L’Esofago di Barrett è una alterazione della mucosa esofagea nella zona di passaggio esofago-gastrica, che viene sostituita da mucosa caratterizzata da metaplasia intestinale.
Si tratta di una lesione precancerosa che può evolvere verso l’Adenocarcinoma esofageo.
In base alla lunghezza si definisce “short-Barrett” (<3 cm) e “long-Barrett” (>3 cm).
Generalmente il 10-15% di pazienti affetti da malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD) è a rischio di sviluppare l’esofago di Barrett, ma solo lo 0.5% di questi pazienti si stima possa evolvere verso l’adenocarcinoma esofageo.
I sintomi sono sovrapponibili a quelli presenti nella GERD, anche se talvolta possono anche non essere presenti.
La diagnosi avviene tramite EGDS con biopsie a tale livello. L’esame istologico potrà confermare il sospetto endoscopico se a livello istologico si evidenzierà la presenza di metaplasia intestinale. L’analisi istologica potrà anche rilevare la presenza eventuale di displasia e stabilirne la gravità (basso o alto grado).
Il trattamento varia a seconda della presenza o meno di displasia: nelle forme più lievi (BE non displastico) si può adottare un atteggiamento conservativo con follow-up endoscopico e optare per una terapia medica, mentre nelle forme più avanzate (BE con displasia di basso o di alto grado) si fa ricorso a trattamenti endoscopici o chirurgici.
ESPERIENZA DEL NOSTRO CENTRO:
Presso i nostri Ambulatori i pazienti affetti da Esofago di Barrett sono seguiti in tutto il loro percorso diagnostico-terapeutico.
Presso il servizio di Endoscopia Digestiva, si eseguono EGDS con le più moderne tecniche diagnostiche.
Grazie alla collaborazione con la Chirurgia Esofago-Stomaco, si trattano le forme più avanzate che necessitano di intervento chirurgico.

